Per allenarsi in modo proficuo bisogna sapere cosa si sta facendo e per saperlo il primo step passa necessariamente dalla conoscenza della biomeccanica dei bracci di leva e dei punti di forza e resistenza.
In questo articolo approfondiremo i muscoli, i tendini e le ossa che partecipano ai movimenti di flessione, estensione, adduzione ed abduzione dei segmenti del nostro corpo (Gomito, spalla, polso, colonna vertebrale, anca, ginocchio e caviglia).
I bracci di leva sono un concetto fondamentale nella meccanica che riguarda il rapporto tra forza, resistenza e distanza, e sono molto utilizzati nell’ambito dell’allenamento in palestra, specialmente per comprendere come i movimenti del corpo influenzano l’efficacia dell’esercizio.
In termini semplici, un braccio di leva è la distanza tra il punto di applicazione della forza e il punto di rotazione (chiamato anche fulcro). Questo concetto si applica anche al corpo umano, dove le ossa funzionano come leve. Nell’allenamento in palestra, sapere come sfruttare i bracci di leva può aiutarti a capire meglio il carico e il movimento che un esercizio implica.
Leve nel corpo umano
Nel corpo umano, le ossa agiscono come leve, i muscoli applicano forza per muovere le ossa, e le articolazioni fungono da fulcri. A seconda di dove il muscolo applica la forza, l’angolo e la posizione, si hanno diversi tipi di leve:
- Leva di tipo 1 (leva interforziale):
- Il fulcro si trova tra la resistenza e la forza.
- Esempio: il movimento della testa, dove il fulcro è l’articolazione cervicale (cervicale), la forza è quella dei muscoli del collo e la resistenza è rappresentata dalla parte anteriore della testa.
- Leva di tipo 2 (leva di resistenza):
- La resistenza è tra il fulcro e la forza. Qui, la resistenza è più vicina al fulcro, e la forza deve lavorare più intensamente per spostarla.
- Esempio: il sollevamento del corpo quando fai un calf raise (alzate sulle punte). Il piede è il fulcro, la resistenza è data dal peso del corpo, e i muscoli del polpaccio forniscono la forza.
- Leva di tipo 3 (leva di forza):
- La forza si trova tra il fulcro e la resistenza. In questa leva, i muscoli devono lavorare molto di più per spostare la resistenza.
- Esempio: una flessione del bicipite. Il gomito è il fulcro, il bicipite è il muscolo che genera la forza, e la resistenza è il peso che stai sollevando (ad esempio, un manubrio).
Implicazioni per l’allenamento
Ogni tipo di leva ha implicazioni diverse sull’allenamento. In generale, le leve di tipo 3, che sono quelle più comuni per i movimenti umani, tendono a richiedere un maggiore impegno muscolare per superare la resistenza. Questo è uno dei motivi per cui esercizi come le flessioni, le estensioni delle gambe o i curl per bicipiti sono così efficaci nel sollecitare i muscoli.
Inoltre, variando la posizione del corpo o la disposizione delle articolazioni, possiamo modificare l’intensità dell’esercizio, sfruttando al meglio i bracci di leva. Ad esempio:
- Sollevamento pesi in posizione inclinata: se aumenti l’angolo tra il tuo corpo e il pavimento, stai di fatto modificando i bracci di leva, aumentando o diminuendo la difficoltà dell’esercizio.
- Piegamenti sulle braccia (push-up): se sposti le mani più in alto o in basso rispetto al pavimento, cambi l’efficacia del movimento sui muscoli del petto, delle spalle e dei tricipiti, variando la leva.
Come sfruttarli per l’allenamento
- Migliorare la leva muscolare: Per aumentare l’efficienza di un esercizio, puoi cercare di ottimizzare la posizione del corpo, giocando con la lunghezza del braccio di leva. Ad esempio, durante i deadlift o gli squat, la posizione dei piedi o la postura del busto cambia la leva, influenzando direttamente il carico sui muscoli.
- Controllo della resistenza: Variando il punto in cui eserciti la resistenza (ad esempio, l’angolo di un esercizio) puoi ottenere un maggiore stimolo muscolare. In alcuni esercizi, come la pressa per le gambe, il cambiamento dell’angolo di lavoro agisce come un modo per aumentare l’intensità a livello muscolare, a causa della variazione della leva.
- Leve più lunghe: Le lunghe leve (come i bracci) sono più difficili da gestire e richiedono maggiore forza. Un esercizio in cui il braccio è esteso o in cui usi una leva lunga ti costringerà ad attivare maggiormente il muscolo.
Conclusioni
Saper sfruttare i concetti di bracci di leva nell’allenamento ti aiuta a pianificare meglio gli esercizi, capire come funziona il corpo e, eventualmente, adattare gli allenamenti in modo da ottimizzare il guadagno muscolare. Conoscere il concetto di leva ti permette di fare scelte più consapevoli, come scegliere esercizi che sfruttano leve brevi o lunghe, a seconda dei tuoi obiettivi di forza e sviluppo muscolare.
ecc..

